July 2012
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Per chiunque voglia assaporare l’essenza di Lisbona attraverso i suoi odori ed i suoi sapori, il pendio dell’Alfama vi condurrà attraverso vicoli tortuosi e scalinate ripide e strette, pregne di odore di pesce arrostito all’aperto, del profumo di aringhe e di tonno affumicati e di baccalà, che poi all’improvviso respirano al centro di una minuscola piazzetta, con una Igreja (chiesa) colorata di bianco accanto ad una casa tappezzata di azulejos rossi o celesti o gialli, quelle ceramiche che segnano in modo imponente e inequivocabile le forti influenze arabe di Lisbona.
La cultura popolare vi abbraccerà con gli sguardi un po’ circospetti degli abitanti, magari affacciati ad una finestra a 30 centimetri da voi, con i loro panni stesi tra muro e muro di ogni vicolo o, per i più fortunati, su inaspettati cortiletti interni; e se la vostra passeggiata sarà nel tardo pomeriggio, o magari alla sera, potreste anche incontrare accanto ad una Tasca, la piccola trattoria tipica di Lisbona dove i proprietari vi cucineranno qualcosa al momento, un artista locale intento a suonare le melodie tristi ed eterne del Fado.
La discesa vi porterà di nuovo al lungofiume, in basso, e se guarderete alle vostre spalle verso la cima delle colline, la sensazione che avrete sarà quella di essere appena usciti da un labirinto magico e pieno di colori, l’anima più antica forse, la più popolare e genuina di questa affascinante e variopinta città; magari scomoda e impervia a tratti, ma capace di offrire un pezzo di se a chiunque abbia il coraggio di entrare nel suo cuore più profondo, il cuore dell’Alfama
Lo spread olimpico (via ladridipane)
Petrucci, presidente del Coni, ha parlato di “più medaglie e meno spread” (via)
Nei saliscendi di Lisbona puoi perderti senza rimorsi.
Le colline salgono su all’improvviso da lungo il corso del Tejo e ripide ti portano stremato ad affacciarti su scorci improvvisi della città e dei suoi quartieri, tutti vicini e compattati insieme da una conformazione geografica unica per la sua modularità, e così affascinante per la sua varietà.
Come a San Francisco le colline sono divise da arterie di traffico percorse continuamente da tram colorati e caratteristici (il numero 28 è sicuramente il più affollato di turisti per il suo percorso zigzagante lungo quasi 45 minuti) e come alcune città italiane che si affacciano sul mare (Genova e Napoli) i suoi vicoli sono stretti e colorati, e sanno di mare.
Una volta arrivato in alto, lo sguardo si perde tra le facciate dei palazzi ornati dai vivaci azulejos che danno ai sette colli di Lisbona una varietà cromatica che ti lascia a bocca aperta. E non esiste luogo migliore per fermarsi ad ammirarla se non uno dei tanti miradouros che accolgono artisti, innamorati e turisti curiosi, quei punti panoramici da cui lo sguardo si perde fino al blu del fiume Tejo (Tago in italiano).
Dal Miradouro de Santa Luzia, lungo il tragitto percorso dal tram 28, la discesa a piedi verso l’estuario del fiume che attraversa il quartiere dell’Alfama è un’esperienza da non perdere…
Ale / About Me
Bobby Byrd—“I Know You Got Soul”
King Records single 1971.
I went home. You can never go home again.
“It’s not important if you use traditional DSLR cameras, a new mirrorless or just your iPhone . WE Love when YOU feel “mobile”…”
Jimmy London: A Little Love